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Adán Vallecillo

Venezia – dal 4 al 15 dicembre 2013

Palazzetto Tito, Dorsoduro 2826

Fundación Bevilacqua

Adan Vallecillo
Adonde va…

Entrare nella città alla ricerca dei suoi spazi e materie residuali. È questa la  ricerca che Adàn Vallecillo (1977, Honduras) ha portato avanti durante la sua residenza a Venezia. Tre mesi di lavoro che arrivano grazie alla collaborazione tra la Fondazione BLM e illycaffè e che si inserisce nell’ambito del progetto illySustainArt con cui l’azienda triestina promuove i giovani artisti provenienti dai paesi emergenti. Centro del progetto è il sitowww.illysustainart.org, una vetrina sul mondo dell’arte contemporanea per artisti e curatori provenienti da Paesi emergenti, che qui hanno la possibilità di mostrare il proprio lavoro a noti esponenti dell’arte contemporanea e che ha permesso ad Adàn Vallecillo di essere scelto come assegnatario della residenza.

La mostra “Adonde va…”, a cura di Stefano Coletto (curatore BLM) presenta una serie di fotografie e installazioni con materiali e “pigmenti” composti da elementi di scarto prodotti dai vari processi della città.
Camminare o navigare a Venezia, attraverso centinaia di ponti, ha permesso all’artista di scoprire da una parte le pressioni esercitate dallo sviluppo della società consumistica nel fenomeno del turismo di massa, dall’altra la resistenza di questa città a mutare la propria natura, cercando di sopravvivere a spinte disgregatrici che possono comportare trasformazioni violente.
“L’entropia come misura dello stato di disordine di un sistema è strettamente connessa alla continua dispersione di energia che riguarda i sistemi fisici e organici in cui viviamo” spiega il curatore Coletto.
L’artista infatti cerca di avvicinarsi e di studiare i contesti sociali in cui si manifestano fenomeni che sembrano avere un basso contenuto di informazione e quindi con un alto valore di entropia. Ad esempio la sua attenzione si rivolge agli scarti nei rifiuti urbani, alla sporcizia, alla polvere che si stacca dalle superfici dei palazzi o di opere d’arte oppure alle abitudini di classi sociali o individui che vivono ai margini della società.
“Tutte le opere sono realizzate cercando di restituire densità e significato a ciò che non sembra averne. È lo sguardo intimo ed emotivo di questi incontri a caratterizzare queste opere – spiega il curatore- per brevi momenti il processo entropico sembra arrestarsi in un equilibrio fragile e temporaneo. La sua ricerca estetica produce forme e immagini che provenendo da fenomeni caotici ci interrogano sulla loro natura”.

Durante la residenza Adàn ha avuto il supporto dei Laboratori del Restauro della Misericordia della Soprintendenza: è stato infatti coinvolto in diverse attività quali incontri e conferenze volte a conoscere i differenti processi di restauro, associandoli a una particolare indagine del concetto di entropia nei fenomeni sociali e urbani.

Parallelamente la Fondazione BLM, nell’ambito delle attività che organizza per i suoi artisti, ha messo in contatto Adàn con giornalisti, critici e curatori indipendenti o provenienti da importanti istituzioni artistiche italiane e straniere che hanno contribuito alla definizione dei lavori pensati e realizzati a Venezia.

Per ulteriori informazioni:
Anna Adriani/Christine Pascolo, illycaffè Trieste – Tel. +39 040 3890111
Alessandra Bettelli / Francesco Farabola, Cohn & Wolfe Milano –
t.+39 02 20239374 / 326 – 346.7008540

alessandra.bettelli@cohnwolfe.comfrancesco.farabola.ce@cohnwolfe.com

Ufficio stampa Fondazione Bevilacqua La Masa
Giorgia Gallina, Fondazione Bevilacqua La Masa, press@bevilacqualamasa.it;
Tel. +39 0415207797

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adan vallecillo
Adán Vallecillo (Danlí, Honduras, 1977) es uno de los artistas más destacados de la escena centroamericana. Realizó estudios de sociología en la Universidad Nacional Autónoma de Honduras (2010), Escuela de Artes Plásticas de San Juan, Puerto Rico, (2000) y Escuela Nacional de Bellas Artes de Tegucigalpa (1995).

Su obra se sitúa dentro de las nuevas tendencias del objetualismo, evidenciando una multiplicidad de estrategías para potenciar y resignificar sociologícamente los objetos que transforma. Entre las muestras más recientes de su trayectoria se pueden mencionar, exhibiciones personales como Frescos Fetiches en el Centro de Artes Visuales, Mujeres en las Artes, Tegucigalpa, (2012), Charter City, Museo de Arte y Diseño Contemporáneo, San José, Costa Rica, (2012), Sedimentos Ex-Teresa, Arte Actual, México, D.F, (2012), Topografías, Solo Project, ARCO, Madrid, España, (2012) Dis-tensiones Galería 80m2, Lima Perú, (2011), Sociedad Ilícita, Centro Cultural de España, Tegucigalpa, Honduras, (2008), Denominaciones y Retroscopías, Fundación Teorética, San José, Costa Rica, (2007).

Participaciones colectivas en You will never walk alone again, Radiator Gallery, New York, USA, Caribbean: Crossroads of the World Museo del Barrio, New York, USA, (2012) XIV Muestra Internacional de Performance, Ex-Teresa, Arte Actual, México, DF. (2010), Miradas Sin coordenadas, La Casona, Galería 80m2, Lima Perú, (2011), Pintura. Proyecto Incompleto Centro de Formación de la Cooperación Española, Antigua, Guatemala (2009), Landings 5, Museo de la OEA, Washington DC, Estados Unidos, (2007) y Puntos de Vista, Colección Daros-latinamerica, Museo de Arte contemporáneo BOCHUM, Bochum, Alemania, (2007) entre otras.

Vallecillo también ha tenido una presencia notoria en Bienales internacionales como: California-Pacific Triennial OCMA, USA, Junio, 2013. 7a Bienal de Curitiba, Brasil, Septiembre,2013, (S) Files, Bienal del Museo del Barrio, New York, USA, 2011, 54, Bienal de Venecia Italia, 2011, Primera Trienal del Caribe, Santo Domingo, República Dominicana, 2010, Bienal de Pontevedra, España, 2010, Bienal del Caribe, Santo Domingo, Republica Dominicana 2001; Bienal de Cuenca Ecuador 2001; Bienal del Istmo Centroamericano 2001, 2003 y 2008, 10ma Bienal de la Habana, Cuba 2009.

Varias de sus obras forman parte de importantes colecciones como: Daros Latin-américa, Río de Janeiro, Colección Cisneros Fontanals, Miami, Florida, Fundación Teorética, San José, Costa Rica, Colección Patricia Phelps de Cisneros, Nueva York-Caracas, Museo de Arte Latinoamericano MoLaa, California, Museo de Arte y Diseño Contemporáneo, San José, Costa Rica, Saxo Bank, Dinamarca, entre otras.