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La mostra che, in concomitanza con la Notte rosa sulla legalità, viene presentata al Bem Viver documenta parzialmente un’attività artistica realizzata alla sezione femminile della Casa circondariale di San Vittore.

pittura Bem Viver

Mostra collettiva:

Anna, Carmen, Caroline, Dana, Gemma, Hanane, Hasnaa, Keti, Lidia, Michela, Markela,  Nathaly, Nicole, Paola, Patricia, Rita, Samantha, Sanela, Sara, Silvia, Veronica …

Curatrice Antonella Prota Giurleo 347 93 12 744  a.protagiurleo@email.it

Sede espositiva: Bem Viver Via Monti 5. Corsico ( Milano)

Inaugurazione: Martedì 25 giugno alle ore 20,45
Intervento: Paola Bentivegna, segretaria della Camera del Lavoro di Milano
Letture: Simona Cattoni, Silvana Gatta, Maria Prestifilippo, Marta Villa

Durata: sino a fine agosto
Orari: da martedì a sabato dalle 8,00 alle 24,30 – domenica dalle 8,30 alle 20,30.
                Infoline 02 44 05 929          
                e-mail:  bemviver@aclimilano.com

Le donne che hanno frequentato il Laboratorio d’arte Ekotonos CGIL e il Laboratorio Libro d’artista CGIL hanno mostrato sensibilità e attenzione e, in diversi casi, attitudini creative evidenti.

Il periodo di crisi attuale non consente la possibilità di svolgere un’attività lavorativa a persone che possano contare su un percorso di vita “regolare”; il numero di giovani in cerca di prima occupazione e di donne e uomini che vengono espulsi dal mondo del lavoro è sempre più preoccupante.

Per chi esce dal carcere, una volta scontata la pena e superato quindi l’errore che l’ha determinata, è tanto più difficile trovare lavoro.

L’usufruire, all’interno delle strutture carcerarie, di possibilità che permettano di vedere altri lati di sé costituisce, per le donne e per gli uomini detenuti, un’opportunità importante.

Rare carcerari italiane sono in grado di garantire ciò che è scritto nella nostra Carta costituzionale e nella Carta dei diritti e dei doveri delle persone detenute.

E’ impossibile, in una piccola mostra, dare conto delle diverse personalità e sensibilità delle autrici; tuttavia i post it dei desideri rendono l’idea degli affetti così come i testi scritti mostrano il desiderio di libertà e, spesso, la comprensione degli errori e la volontà di apprendere da essi per costruirsi un futuro sereno.

Nelle difficoltà proprie della situazione di detenzione, considerando le limitazioni imposte dalle ragioni di sicurezza ( un esempio: le forbici ammesse sono quelle a punte arrotondate che solitamente vengono date in uso alle bambine e ai bambini), gli elaborati grafico pittorici restituiscono un’idea di freschezza e genuinità che stupiscono.

Antonella Prota Giurleo