Etiquetas

, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

ASSOCIAZIONE AMICI DI LALLA ROMANO

BIBLIOTECA NAZIONALE BRAIDENSE
Sala Lalla Romano Via Brera, 28 – Milano

Mostra: collettiva

 “Libri d’artista per Lalla Romano”

Artiste e artisti: Mara Caruso, Marco Esteban Cavallaro, Chiò, Marisa Cortese, Danila Denti, Carolina Di Letto, Zulema Eleo, Fernanda Fedi, Mavi Ferrando, Gretel Fehr, Dorothea Fleiss, Roberto Gianinetti, Pirjo Heino, Kazumi Kurihara, Anna Lambardi, Alessio Larocchi, Nadia Magnabosco, Marilde Magni, Carlo Milani, Lorenza Morandotti, Susanne Muller, Antonella Prota Giurleo, Evelina Schatz, Dana Sikorska, Antonio Sormani, Anja Mattila Tolvanen, Vittorio Tonon, topylabrys, Yuko Tsukamoto e, con un libro collettivo, Estelita Branco, Leci Bohn, Maria Do Carmo Toniolo Kuhn, Sandra Fraga, Sirlei Caetano.

Testo critico: Cristina Rossi
Inaugurazione: sabato 22 novembre ore 11 con interventi di Cristina Rossi e di Antonella Prota Giurleo. Introduce Antonio Ria.
Durata: sino a sabato 13 dicembre
Orari: mercoledì 10 – 12; sabato 10,30 – 12
Curatrice: Antonella Prota Giurleo
Informazioni:
Antonio Ria: Telef. 02.86463326; 348.5601217; antonioria@libero.it
Antonella Prota Giurleo a.protagiurleo@email.it 347 03 12 744

La fascinazione della persona di Lalla Romano attraverso la conoscenza della sua scrittura e della sua pittura, del suo dire e del suo essere ha permesso ad artiste ed artisti provenienti da diverse culture di realizzare dei libri d’artista che vengono esposti nella sala Lalla Romano presso la Biblioteca Nazionale Braidense.

Un percorso di studio – che si è snodato attraverso letture, incontri, stimoli visivi e tattili – ha consentito ad ogni artista di elaborare pensieri e forme utilizzando diversi linguaggi visivi.

Argentina, Brasile, Cile, Finlandia, Germania, Giappone, Italia, Polonia, Romania e Russia i paesi di origine delle artiste e degli artisti che – come scrive Cristina Rossi nel testo di presentazione della mostra – “ hanno espresso nelle loro opere l’esigenza di uno sguardo, di uno squarcio di verità che parte dal profondo e crea quel sentimento di sospensione del tempo, come una pausa in musica, che si coglie nelle pitture di Lalla Romano. I materiali più diversi con i quali sono realizzati i libri d’artista – dalle fibre della carta a mano a quelle tessili, dalla plastica al metallo – creano un insieme sobrio e scelto di oggetti che ben interpretano una questione fondante, quella del rapporto tra le arti e, in particolare, tra letteratura e pittura”.

.

arton5-b5460

Lalla Romano

Suaves caen las palabras

Prólogo de: Soledad Puértolas

Una historia de amor cuyos protagonistas son una madre y un hijo. Una madre dotada de gran sensibilidad y un hijo único, anticonformista y quisquilloso, cuyo comportamiento la madre registra minuciosa y despiadadamente, en un desesperado intento por conocerlo, por retenerlo.

Una novela con la forma de una amorosa investigación que disecciona los recuerdos de la vida del hijo -fotos, cartas, redacciones escolares, calificaciones, anotaciones- en un obstinado inventario de encuentros y desencuentros, de pequeños dramas domésticos. En la sucesión de recuerdos se van perfilando los retratos del hijo y de la madre, o dicho en palabras de la autora del prólogo: «En el silencio, en el ruido, en todo lo que se han dicho, y, sobre todo, en las muchas cosas que no se han dicho, en las palabras que, silenciosas, flotan entre ellos, Lalla Romano, más allá de su propio retrato como madre, nos ofrece el retrato de La Madre, el prototipo de quien ha dado la vida a un ser y quiere saber qué clase de vida ha dado, porque había soñado con dar la mejor, la más excelsa, de las vidas».

Suaves caen las palabras, que se traduce al castellano ahora por primera vez, fue galardonado con el Premio Strega de 1969 y se convirtió en el libro italiano más vendido de ese año.

LA PRENSA DICE