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Cuban contemporary art

Dal 18 novembre 2014 al 18 gennaio 2015 la Galleria Bianconi presenta il primo atto del progetto Cuban Contemporary Perspectives, a cura di Giacomo Zaza, con la mostra dei tre artisti cubani Eduardo Ponjuán, Lázaro Saavedra e Tonel.Cuban Contemporary Perspectives, progetto ideato e curato in esclusiva da Giacomo Zaza per la Galleria Bianconi, abbraccia differenti segmenti generazionali e tematici riferiti alle pratiche artistiche contemporanee cubane, soffermandosi su alcune esperienze poco conosciute in Italia ma importanti nel vasto arcipelago culturale dell’isola di Cuba.

Nel suo insieme, Cuban Contemporary Perspectives traccia una geografia artistica complessa, aperta a nuove traiettorie e prospettive attraverso quattro atti distinti: quattro mostre dedicate alla trasmissione di contesti differenti, da una parte antropologici e sociologici – incentrati su nomadismo, vita quotidiana e scavo identitario – e dall’altra immaginari e fantasiosi, insieme a proiezioni intime e riflessive. I quattro momenti comportano ognuno un approfondimento tematico sfaccettato e fluttuante, nel cui ambito traspare un impegno con la storia, la politica, la sfera urbana e i contesti quotidiani, che ribadisce il carattere molteplice della pratica artistica cubana. Per questo viene rivolto un particolare ringraziamento a Christian Maretti e Miria Vicini, che con il loro lavoro più che decennale con la realtà cubana hanno creato le condizioni per la realizzazione di un progetto di così ampia portata.

Cuban Contemporary Perspectives #1, primo atto del progetto, vede protagonisti Eduardo Ponjuán, Lázaro Saavedra e Tonel, tre artisti che, pur mostrando attitudini e interessi differenti, sono accomunati da tratti parodistici, poetici e ironici che disegnano una sorta di “narrativa” capace di andare oltre i perimetri fisici e mentali dell’isola.

Le opere di Eduardo Ponjuán commentano la realtà includendo molteplici possibilità di sottile analisi attraverso un tono metaforico e un pensiero trasversale. La serie dei disegni in mostra alla Galleria Bianconi – incentrati sulla rappresentazione di lingotti d’oro e denaro e realizzati su vecchi libri di storia dell’arte con le cui didascalie creano un dialogo farsesco – così come le opere oggettuali assemblate con monete, producono un gioco semantico che oscilla tra degrado finanziario e sublimazione culturale, tra moneta debole e “trionfalismo” artistico monumentale. Nelle sue opere traspare così una metamorfosi del denaro, la cui portata rappresenta una riflessione tagliente sul possibile destino del paese e della sua economia in rapporto al sistema finanziario globale.

Lázaro Saavedra opera all’interno di un ambito critico e sarcastico, inteso come piattaforma di questioni sociali e culturali. La sua pratica performativa e multimediale è intessuta di linguaggi “non aulici” e forme popolari – come animazioni, fumetti e wall painting – in grado di toccare sia i codici di comportamento che quelli di pensiero, le modalità di comunicazione e le contraddizioni non solo del contesto cubano, ma anche di quello internazionale. Da questa volontà di praticare una investigazione “multipla” dentro lo spazio intimo, pubblico e collettivo, nasce l’inedita installazione site-specific a parete realizzata per la Galleria Bianconi, con cui Saavedra esplora, attraverso il suo sguardo tra lo humor e il grottesco, la relazione tra arte, espressione politica e immaginario sociale.

L’opera grafica di Tonel – seguendo la tradizione che da Hogarth, Goya e Grosz arriva all’illustrazione ironica e caricaturale cubana – investe i temi del maschile e del femminile, dell’individuo e della collettività e della sovversione del machismo associato alla Rivoluzione cubana. Sempre attraverso una marcata vena satirica, Tonel viaggia dentro un arcipelago di questioni attuali come l’economia globale e il neoliberismo, le crisi finanziarie e gli investimenti dei mercati azionari, interrogandosi sul legame tra progresso scientifico, materiale e morale. In quest’ottica si pone anche Amistad (parola russa che significa ‘Amici’), l’installazione inedita che Tonel ha realizzato per la Galleria Bianconi ispirandosi a un viaggio compiuto da Fidel Castro nel 1977 in vari paesi africani nel tentativo di allargare l’influenza del blocco comunista cubano.

I tre artisti invitati da Giacomo Zaza si interrogano sulle utopie socialiste e sul loro fallimento, sul disorientamento morale e sulla “discontinuità storica”, sempre in bilico tra contesti derivati dalla realtà e recinti immaginari. Ancora una volta, dunque, Cuba ci appare come una frontiera performativa e feconda, campo d’azione e luogo embrionale di una riprogettazione linguistica tanto estetica quanto etica.

Nell’ambito del progetto Cuban Contemporary Perspectives martedì 12 novembre alle ore 19.00 al PAC Padiglione d’Arte Contemporanea si terrà La Biennale de L’Avana e le pratiche artistiche cubane. Incontro con Jorge Fernández Torres. La conferenza – organizzata in collaborazione con la Galleria Bianconi – sarà introdotta da Diego Sileo, conservatore del PAC, con interventi di Jorge Fernández Torres, direttore del Centro de Arte Contemporáneo Wifredo Lam e della Biennale de L’Avana (Cuba); Giacomo Zaza, curatore e critico d’arte; Lázaro Saavedra, artista; Tonel, artista e critico.

Dopo Cuban Contemporary Perspectives #1 con Eduardo Ponjuán, Lázaro Saavedra e Tonel, i prossimi appuntamenti saranno #2 con Liudmila&Nelson, Diana Fonseca e René Peña ad aprile 2015, #3 con Ernesto Leal, Sandra Ramos e Grethell Rasúa a settembre 2015, lo special event di Maria Magdalena Campos-Pons & Neil Leonard a novembre 2015 e Cuban Contemporary Perspectives #4 con Javier Castro, Luis Gárciga e Levi Orta a marzo 2016, sempre a cura di Giacomo Zaza per la Galleria Bianconi di Milano.

Lunes y sábado a las 14.30h – 19.00 del martes al viernes 10.00h  – 13.00h/14.30h – 19.00h domingor festivi chiuso
Vernissage:
18/11/2014 – ore 18
Genere:
arte contemporanea, collettiva
Autori:
Eduardo Ponjuàn, Tonel, Lázaro Saavedra
Curatori:
Giacomo Zaza